Consorzio di bonifica e le recenti alluvioni

Ad un amico,  che mi punzecchiava per criticare il Consorzio di bonifica, ho così risposto:

“…..non sono d’accordo con te: il Consorzio di Bonifica, sta svolgendo un importante lavoro nel nostro territorio ed il suo presidente Mauro Cresti , che conosco personalmente, é una persona corretta.  Detto questo, il lavoro da fare é ancora tanto e non si può pensare che  debba essere tutto a carico del Consorzio. Quello che é accaduto tre giorni fa’,  non può essere imputato al  Consorzio di bonifica: anche i privati dovrebbero concorrere a regimare le acque, perché é inutile costruire le casse di espansione, se poi c’é qualcuno che le ottura, oppure a monte di queste, l’acqua non defluisce  correttamente. A monte di Greve si é costruito dove non si doveva, anche negli scolmatori naturali,  a valle per fortuna é arrivata la Provincia e poi l’amministrazione Bencistà,  a bloccare tutto, pur con i danni ormai già fatti “. 

E  ricordiamoci sempre che non ci sono più i contadini di una volta che svolgevano un ruolo capillare di controllo e di regimazione  delle acque ; il Consorzio può solo  tamponare le situazioni più evidenti, altrimenti avrebbe bisogno di risorse,  che non possiamo permetterci.

 

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